Non un’altra dieta lampo. Un modo diverso di osservare il rapporto con il cibo: meno regole automatiche, più consapevolezza di fame, sazietà, emozioni e segnali del corpo.
Non hai bisogno di un’altra dieta lampo
Se hai cercato “dimagrire velocemente”, “cosa mangiare stasera per perdere peso” o “come evitare l’effetto yo-yo delle diete”, probabilmente hai già provato diverse strade. E probabilmente sai già che quelle ricerche portano quasi sempre allo stesso posto: una regola da seguire, una lista di alimenti concessi o vietati, un risultato promesso in tempi record, che poi si perde con la stessa velocità con cui era arrivato.
In venticinque anni di attività ho visto passare moltissime persone che avevano già seguito quelle regole, anche più volte, e che tornavano comunque al punto di partenza. Il limite è che queste soluzioni si concentrano soprattutto su cosa mangiare, ma non sempre aiutano a capire che cosa succede nel nostro rapporto con il cibo: perché, per esempio, la sera possiamo arrivare a cena con molta fame, sotto stress, distratti o alla ricerca di qualcosa che non è soltanto nutrimento.
Non solo cosa mangiare, ma come, quando e perché
Il mio approccio nasce dalla pratica clinica quotidiana, prima ancora che dallo studio: invece di partire soltanto da “cosa devo mangiare?”, propongo di imparare a osservare anche come, quando e perché mangiamo. Fame e sazietà, automatismi, emozioni, contesto, velocità, attenzione: sono tutti elementi che una lista della spesa, da sola, non riesce a toccare.
Mindful Eating: mangiare con consapevolezza, non con le regole
La Mindful Eating non è una dieta e non fornisce elenchi di alimenti concessi o vietati. È la pratica di portare piena attenzione al momento del pasto: notare i segnali di fame e sazietà, riconoscere i diversi segnali che ci portano a mangiare, la fame, ma anche stress, noia, abitudine o ricerca di conforto, senza doverli giudicare come giusti o sbagliati. Uno strumento pratico per imparare a riconoscerli è la mappa dei nove tipi di fame proposta da Jan Chozen Bays.
Su questo esiste oggi una letteratura scientifica in crescita: gli approcci basati sulla mindfulness applicata all’alimentazione mostrano risultati promettenti soprattutto su binge eating, emotional eating e alimentazione guidata da stimoli esterni (Warren, Smith & Ashwell, 2017, Nutrition Research Reviews; conferma anche una meta-analisi aggiornata al 2025 sull’efficacia degli interventi mindfulness-based sul binge eating). Le evidenze sull’effetto diretto sulla perdita di peso, invece, restano più deboli, ed è bene dirlo con chiarezza: la Mindful Eating non è un metodo per dimagrire, è un percorso per cambiare il rapporto con i segnali del corpo, gli automatismi e il comportamento alimentare.
Il mio percorso di studi in nutrizione clinica mi ha insegnato che i numeri e le tabelle nutrizionali, da soli, raramente cambiano un’abitudine radicata: per questo può essere utile ricostruire anche l’ascolto dei propri segnali corporei. Con il tempo, questa consapevolezza può portare a un rapporto più equilibrato con il cibo, senza la fatica costante del controllo, e può anche essere parte del lavoro su quel ciclo di restrizione e recupero che chiamiamo effetto yo-yo delle diete.
Quando non mangiamo soltanto per fame
Il comportamento alimentare non avviene nel vuoto. Stress, emozioni e stati di attivazione possono influenzare il modo in cui mangiamo: quanto in fretta, quanto siamo presenti, se ci fermiamo quando siamo sazi o continuiamo per abitudine, noia o bisogno di conforto.
Per questo, nel mio approccio, il lavoro sul corpo e sulla regolazione può affiancare quello sulla consapevolezza alimentare, quando questi aspetti fanno effettivamente parte del quadro personale. Se vuoi approfondire proprio questo aspetto, ne parlo anche in Fame nervosa: cos’è e perché non è una questione di forza di volontà.
Dove entrano gli Esercizi Polivagali
Gli Esercizi Polivagali, basati sulla Teoria Polivagale di Stephen Porges e sul lavoro di Deb Dana, sono uno degli strumenti su cui lavoro per la regolazione del sistema nervoso, un ambito di studio che ho potuto approfondire direttamente con i loro stessi percorsi di formazione.
È importante essere chiari su cosa questo significhi. La Teoria Polivagale non è una spiegazione scientificamente validata dei meccanismi dell’alimentazione disregolata, né gli Esercizi Polivagali sono un trattamento della fame nervosa o dell’effetto yo-yo. Nel mio lavoro li utilizzo come strumenti di consapevolezza degli stati corporei e di regolazione, quando questi aspetti sono pertinenti alla situazione della persona. Se preferisci una pratica di rilassamento più guidata come punto di partenza, anche il percorso di Training Autogeno e Rilassamento Guidato lavora nella stessa direzione.
Cosa significa, in concreto
Prova a immaginarlo: sederti a tavola e sentire davvero il sapore di quello che stai mangiando, con calma, fermando quel pilota automatico che ti fa arrivare al piatto vuoto senza accorgersene. Mangiare con consapevolezza, gustando, scegliendo, non per abitudine o per placare un’ansia del momento.
Un percorso, non una promessa
Chi cerca “dimagrire velocemente” vuole in fondo una cosa semplice: stare meglio nel proprio corpo. La differenza è che qui non trovi una promessa di velocità, ma un percorso guidato da chi, per formazione medica e anni di pratica clinica, lavora ogni giorno sulla relazione tra corpo e alimentazione: capire come funziona il tuo corpo, imparare a leggere i suoi segnali, costruire un equilibrio che possa mantenersi nel tempo perché nasce da consapevolezza, non da restrizione.
Se vuoi imparare a riconoscere meglio fame, sazietà, automatismi e segnali del corpo, puoi scoprire il percorso online di gruppo di Mindful Eating. Se invece senti che stress, tensione e difficoltà di regolazione hanno un ruolo importante nel tuo rapporto con il cibo, possiamo valutare anche il percorso di Esercizi Polivagali.
I percorsi si svolgono online e in piccoli gruppi. Puoi consultare date e dettagli oppure contattarmi per capire quale può essere più adatto a ciò che stai cercando.

Comments are closed