Si pensa spesso che stare bene dipenda dalla forza di volontà. Ma il controllo è già una forma di stress: uno sforzo continuo che consuma energia e prima o poi si esaurisce. La strada verso la regolazione passa dalla consapevolezza, che non è controllo e non è istinto: è la capacità di notare e nominare che cosa sta succedendo, mentre succede.
Il nervo vago rallenta di continuo il battito del cuore, e Stephen Porges chiama questa azione freno vagale. Allentandosi e riattivandosi, permette di ricevere energia quando serve e di tornare alla calma quando la richiesta è passata, senza lasciare lo stato di sicurezza. È uno dei meccanismi che rendono il sistema nervoso flessibile, e si può allenare.
Deb Dana, che ha portato la Teoria Polivagale nella pratica clinica, descrive tre elementi che aiutano il sistema nervoso a restare ancorato alla sicurezza: contesto, scelta e connessione. Quando ci sono tutti e tre, regolarsi è più facile; quando ne manca anche uno, il corpo se ne accorge prima di noi. Conoscerli aiuta a capire perché certe situazioni mettono in allarme anche quando non succede niente di grave.
La coregolazione è il modo in cui, secondo la Teoria Polivagale, due sistemi nervosi si influenzano a vicenda attraverso volto, voce e presenza. Non è un bisogno dell'infanzia che si supera crescendo: accompagna tutta la vita, insieme alla capacità di regolarsi da sé. Quando manca, il corpo lo registra come un segnale di pericolo.
Secondo la Teoria Polivagale il sistema nervoso autonomo viene descritto con tre stati principali: ventro-vagale (sicurezza e connessione), simpatico (allerta) e dorso-vagale (spegnimento). Si sposta dall'uno all'altro in un ordine prevedibile, di solito un gradino alla volta, e risale ripassando dagli stessi gradini. Ti è mai capitato, dopo giorni con pochissima energia, di sentire tornare le forze insieme a una strana irrequietezza? Attraverso la lente polivagale, questi cambiamenti assumono una nuova prospettiva.
Il sistema nervoso autonomo regola battito, respiro e digestione senza che tu debba controllarli, e il nervo vago è una delle principali vie del parasimpatico. Capire come lavorano aiuta a leggere quello che il corpo fa quando lo stress si prolunga e il recupero non basta più.